Visualizzazione post con etichetta giappone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giappone. Mostra tutti i post

mercoledì 22 aprile 2026

La Grande storia di Fire Pro Wrestling-Parte I(Gli inizi)

 


Immaginate, è il 1989, siete dei grandi fan del puroresu(nd. wrestling giapponese), il sogno si realizza, esce Fire Pro Wrestling Combination Tag per PC-Engine, uno dei, se non il miglior gioco di wrestling dei suoi tempi, questa è la storia della più bella serie di videogiochi sul wrestling, la grande storia di Fire Pro Wrestling! 


-Breve storia prima di Fire Pro-

(nota: essendo prettamente per l'occidente, non saranno elecanti i vari videogiochi dedicati alla World Wrestling Federation ed altre compagne occidentali).

E' doveroso menzionare che seppur Fire Pro Wrestling, sia una serie lunga(partendo, come vedremo a breve, dal 1989 fino ad arrivare, come vedremo nelle successive parti, fino agli anni 2000) non è il primo videogioco basato su tale "sport-spettacolo", anni addietro infatti già negli arcade uscivano videogiochi a tema, spesso però basilari e button-smashing, cioè lontani dallo spirito che poi sarà la base per Fire Pro. 

Fra tutti i titoli usciti prima di Combination Tag, è da citare assolutamente il famosissimo, all'epoca ma anche oggi fra i fan più accaniti del retro-gaming, il bellissimo e innovativo Mat Mania(chiamato anche Exciting Hour: The ProWrestling Network in Giappone), uscito nel 1985 in Giappone e nel resto del mondo l'anno dopo.

Schermata arcade di Mat Mania.

Mat Mania/Exciting Hour presentava già all'epoca un sistema di combattimento ben designato e diversificato, il protagonista e unico personaggio giocabile(che verrà poi chiamato Dynamite Tommy) può infatti colpire a pugni, tirare calci, correre, saltare dalle corde ma soprattuto usare un sistema completo di prese e sottomissioni(es. suplex e bodyslam).

Mat Mania è quindi il primo vero passo verso i giochi di wrestling moderni e seppur non c'entrando niente con esso, darà anni dopo la spinta per il primo storico capitolo di Fire Pro Wrestling.

Altri titoli che possiamo citare, seppur brevemente sono Pro Wrestling(1986) per NES e i vari videogiochi dedicati all'allora World Wrestling Federation(WWF).



-Arriva Fire Pro Wrestling Combination Tag!-

Copertina ti Combination Tag

La vera svolta però arriva il 22 giugno 1989, quando arriva nei negozi giapponesi(e solo in quegli perchè è Jp only) Fire Pro Wrestling: Combination Tag per PC-Engine, sviluppato e pubblicato dalla Human Entertainment, quello che sarebbe poi diventato il capostipite di una delle migliori serie videoludiche dedicate al wrestling(o puroresu) in assoluto. 

Il gioco a prima vista, sembra molto simile a titoli usciti in precedenza e a grandi linee lo è, dato l'anno di uscita, la grafica è pixelata ma tutto sommato ben curata, quello che però si presenta a prima vista come l'ennesimo "simulatore" di puroresu presenta una sostanziale novità che lo divide da tutti i precedenti titoli usciti e sopratutto dai vari WWF usciti qui in occidente, una novità che suona molto semplice, ma ha fatto la differenza, ovvero il button-mashing, o meglio, l'assenza di ques'ultimo. 

Ora, cosa intendo con il termine "button-mashing" seppur già il nome in se sia chiaro, intendo il dover incessantemente martellare i tasti del gamepad/arcade per poter prevalere sull'avversario o per liberarsi da uno schienamento/sottomissione, in FPW:CT non c'è questa meccanica, perché il titolo presenta un innovativo quanto molto gradito approccio più tecnico.  Tutti i personaggi del gioco(dei quali parleremo fra poco) hanno a disposizione molte tecniche che si dividono in: leggere, medie e pesanti, questo si traduce che non possiamo usare qualsiasi mossa o presa sull'avversario ma dobbiamo prima iniziare con tecniche leggere per poi andare via via ad usare sempre mosse più potenti. Insomma, in parole povere, bisogna essere un pò tattici durante la partita invece del solito "attacca senza pensarci".

E' possibile selezionare single player, tag team e anche una modalità tournament, è possibile anche giocare in due giocatori. 

Schermata di Combination Tag.

Per quanto riguarda il roster di personaggi giocabili, a differenza dei titoli seguenti, qui non è ancora possibile creare la propria superstar, ma presenta 16 personaggi giocabili, a loro volta già divisi in 8 tag-teams(dopotutto, quel Combination Tag del titolo, non è un caso), siccome non c'è nessuna licenza, i wrestler hanno nomi di finzione ma sono chiaramente ispirati a combattenti famosi di quel periodo(ad esempio i Road Warrior, Antonio Inoki , Bruiser Brody etc) ma con nomi parodie diversi, un dettaglio che si vedrà per tutta la serie, inoltre sul ring sarà sempre presente l'arbitro, come ci si aspetta che sia, conterà lo schienamento e il conteggio di 20 nel caso uno o tutti i wrestler siano fuori dal ring. 


Selezione personaggi e tipo di match.

Ultima cosa da menzionare, nel 2007 fu rilasciato sulla console WII(Virtual Console), ancora una volta esclusivamente in Giappone, tuttavia non è chiaramente più disponibile all'acquisto dato che il servizio è stato discontinuato ufficialmente. 

Se volete provarlo(a meno che non abbiate e/o vogliate comprare il PC-Engine) l'unica vera soluzione al momento risulta l'emulazione. 


-FIRE PRO WRESTLING 2ND BOUT-

Copertina originale di 2nd Bout.


Il successo è tale, che qualche anno dopo, nel 1991, la Human rilascia Fire Pro Wrestling 2nd Bout, secondo capitolo ufficiale della serie, uscito manco a dirlo, solamente in Giappone per PC-Engine e così come il primo capitolo, 2nd Bout fu anche rilasciato sulla Virtual Console della Nintendo Wii nel 2008 e nel solo Giappone, oggigiorno non è più disponibile all'aquisto però, rendendo l'emulazione l'unico modo facile e veloce per provarlo direttamente, ma qui non s'è detto nulla in merito, eh. 

Parlando del gioco in se, di base è sostanzialmente uguale al primo capitolo, ma con fresce  novità e aggiunte, innanzitutto vengono aggiunte nuove modalità di gioco e mosse nel già ampio repertorio di Combination Tag, inoltre vengono aggiunti  più personaggi, passando dai 16 di Combination Tag ad un totale di 20 inclusi boss segreti in 2nd Bout, i  wrestlers di questo capitolo sono personaggi di finzione ma ancora una volta ispirati dalle grandi star dell'epoca, dato che la serie non ha mai avuto licenza ufficiale(citiamo che i personaggi sono parodie di wrestler come  Hulk Hogan e Ultimate Warrior e alcuni altri giapponesi).

"Ultimate Warrior" solleva "Hulk Hogan" in 2nd Bout.

La grafica è sempre in 2D, similmente al primo capitolo ma è più rifinita e i movimenti appaiono a tratti più fluidi di Combination Tag. 

Le modalità aggiunte rispetto al precedente capitolo(che erano singolo, tag team e tournament) sono ora World Champ, Super Tournament ed Elimination, un altra importante novità di 2nd Bout è l'aggiunta dei manager, che potranno aiutarci(più o meno possiamo vederli come membri del tag non ufficiali)  e la possibilità di venire interrotti da altri wrestler che si aggiungeranno al match, sia ostili che alleati al nostro personaggio. 

Nonostante le belle e molto apprezzate novità, va citato che non  è ancora presente la celebre modalità creazione del proprio personaggio.


FIRE PRO WRESTLING 3: LEGEND BOUT



Nel 1992 arriva quello che sarà l'ultimo capitolo della serie "regolare" di Fire Pro Wrestling, ovvero il terzo gioco ufficiale, Legend Bout, uscito ancora una volta per PC-Engine e nel solo Giappone, tuttavia a differenza dei primi due FPW, non venne mai distribuito in digitale su Virtual Console.

Schermata da Legend Bout.


Il gameplay pur di base restando identico a 2nd Bout, con la stessa grafica 2D ormai iconica, presenta miglioramenti e correzioni, i personaggi ora appaiono più definiti e fluidi, il roster include 28 personaggi di base e 4 segreti da sbloccare(che sono sempre parodie di wrestler reali e famosi dell'epoca, sia giapponesi che americani), inoltre per la prima volta include la storica modalità "create-a-wrestler" in cui è possibile creare il proprio personaggio personalizzato, selezionando tutte le caratterische che vogliamo(aspetto, mosse e anche la logica CPU), essendo un gioco per PC-Engine ha le sue limitazioni, a differenza dei capitoli successivi in cui si potranno creare decine se non centinaia di wrestler personalizzati, in Legend Bout il limite è un pò più verosimilmente modesto, 4 wrestler creati saranno il massimo disponibile.

Le novità, sono meno marcate rispetto a 2nd Bout nel lato gameplay, viene aggiunta la modalità elimation a 5, i personaggi ora hanno più dettagli in base al loro stile di combattimento(power, tecnico o martial artists) e di conseguenza ognuno è veramente unico, viene anche migliorato in modo definitivo quello che sarà poi presente in ogni altro capitolo di FPW uscito dopo, la resistenza o "fiato" del personaggio, basilarmente potremmo anche definirla stamina se vogliamo, non sarà più possibile fare qualsiasi cosa, dopo un pò il personaggio sarà affaticato e sarà necessario aspettare un attimo per riprendere fiato(premendo l'apposito stato), questo vale anche per i personaggi controllati dalla CPU.
L'ultima novità degna di nota è la possiblità di selezionare arbitri diversi(tre in totale) ognuno con proprie caratteristiche(esempio velocità nel conteggio, clemenza in caso di mosse scorrette etc.)

Non essendo mai stato riedito dopo l'iniziale data di uscita, l'unico modo per giocare in modo semplice e veloce a Legend Bout rimane l'emulazione(anche presente con una patch comodamente in inglese).


_________________________________________

Per la prima parte di "Fire Pro Wrestling: La Grande Storia" è tutto, nella prossima parte vedremo la serie "Super Fire Pro Wrestling" e i vari spin-off usciti negli anni 90(piccolo spoiler: sono tutti usciti nel solo Giappone..).

sabato 18 aprile 2026

Evento Anime e Manga Palermo EXPO 23-26 Aprile 2026

 

Dal 23 al 26 aprile 2026 la cultura otaku arriva in Sicilia con un evento che promette di diventare un punto di riferimento per tutti gli appassionati di anime, manga e cultura giapponese. Il Circolo Otaku Sicilia sarà protagonista a Expo Palermo, trasformando lo spazio in un vero e proprio hub per fan, curiosi e creativi.

L’iniziativa, in programma durante l’evento Circolo Otaku Sicilia Expo 2026, nasce con l’obiettivo di riunire la community locale e offrire attività, incontri e momenti di condivisione dedicati al mondo otaku. Tra stand, possibilità di networking e contenuti a tema, sarà un’occasione perfetta per immergersi completamente in questa cultura.

Ma non è solo una fiera: è anche un punto di ritrovo. Ci stiamo organizzando per essere presenti lì, incontrarci dal vivo e vivere insieme l’esperienza. Che tu sia un fan di lunga data o semplicemente curioso, questo è il momento giusto per partecipare e conoscere altre persone con la stessa passione.

Se sei in zona (o hai voglia di fare un salto a Palermo), segnati le date: potrebbe diventare uno di quegli eventi che non vuoi perderti.

Dalla bocca mi esce un baloon che dice: - 1.Wolfsmund

    ☙ Ehilà, la mia collezione di fumetti è grande ma non ho nessuno con cui parlarle, ti vanno due chiacchiere?     

Wolfsmund

Manga di Mitsuhisa Kuji pubblicato dalla J-pop per la serie Seinen Manga.

L’autrice era assistente di Kaoru Mori (a sua volta autrice del mio manga preferito, a Bride’s Story o i Giorni della sposa in italiano, che sicuramente parlerò in futuro) e debuttava nel 2008 con un fumetto la cui copertina del primo numero cattura subito l’attenzione, con un cavaliere lanciato al galoppo e lancia pronta a pungere te che leggi, e che ti fa subito pensare “Dark Souls” – ed effettivamente dark souls è il tono in cui si ponte il manga sia nella vicenda che nello stile di disegno.

Partendo dalla trama, il nome del manga è lo stesso della cittadina e castello dove si ambienta la vicenda, che chiude il passaggio per San Gottardo, in cui comanda il castellano Wolfram per conto del duca d’Austria Leopoldo, dopo che il precedente balino, Albrecht Gessler (lo stesso che sfidò Guglielmo Tell al tiro della mela), è rimasto ucciso da un dardo dello stesso Tell. Un Takeshi’s Castle dove però il conte è pronto ad ammazzare i suoi concorrenti, e questo porta sempre più persone ad unirsi alla ribellione di Guglielmo Tell e a tentare di sabotare il suo potere. Anche se noi lettori vediamo per tutte le pagine la trama dal punto di vista dei personaggi della ribellione o dei semplici cittadini che di volta e in volta tentano di superare il passo, il protagonista vero della vicenda è Wolfram.

Come Kaoru Mori, anche Mitsuhisa ha grande attenzione nello scrivere personaggi plausibili per il periodo scelto (in questo caso, la Svizzera del XIV secolo), con grande dovizia negli oggetti, abiti e comportamenti, non avendo paura di mostrare crudezza – il manga abbonda di vignette di nudo e teste staccate di netto - ma senza, al contempo, indugiare in pigri stereotipi sul medioevo. Un punto di vista per lo più neutro, “svizzero” per rimanere in tema. È pur sempre un manga e non manca qualche esagerazione ed archetipo, in particolare nel personaggio della bellissima locandiera, che col suo bel faccino da ragazza-fatale da Josei fa capolino nella copertina del secondo volume…attorcigliata in delle catene (decisamente questo non è il manga che farai uscire dalla tua stanza). Ma nel complesso parliamo di racconto che rimane abbastanza credibile; c’è un però: il protagonista/antagonista Wolfram.

Wolfram a mio avviso è il punto debole del manga: è il cattivo mille volte visto che si presenta educato nei modi, ma appena non visto ghigna e svela un lato sadico e perverso, che rimane nascosto pure al suo superiore Leopoldo e per cui cova palesemente il desiderio di spodestarlo; in questa storia è proprio un alieno e “una  giapponesata”, anche perché è al tempo stesso un cattivo che non si sporca le mani, lasciando ai suoi cavalieri il compito materiale di attuare le sue crudeltà: pure davanti agli atti più spregevoli come torturare dei bambini, questi non hanno mai un attimo di esitazione o rifiuto; avrei voluto vedere il castellano prendere l’ascia, ma invece rimane molto macchietta e rende fin da subito chiaro il suo epilogo.

Ma andiamo al punto forte del manga, il disegno. La Kuji prende la sua precedente esperienza con Mori nei fumetti per ragazze e negli inserti di moda e presenta uno stile estremamente pulito, colpi di pennino energici, corpi ben proporzionati e i volti dei personaggi ben muniti di naso, labbra e denti (niente puntini e bocche a D genuflessa) e una dovizia di particolari sia nei dettagli degli oggetti e che nelle espressioni che difficilmente trovi altrove. Nessuna sbavatura dunque se non quelle programmate dal tratteggio veloce, che la mangaka usa per riempire le ombre, segnalate anche da una sottile linea, e al posto dei reticoli che usa quasi sempre senza grattarli, sullo sfondo. Si ha la piacevole sensazione osservando alcune vignette di star vedendo questi disegni come truciolati e incisi nel legno.

Si fa notare anche il modo in cui sono rappresentati i liquidi, acqua o sangue che sia: delle grosse perle e onde bagnano i personaggi, che assieme alle vignette d’azione ben organizzate e dalle striature fulminee, così come i grossi testi quadrati per i boati e il senso di pericolo costante, rafforzano nel lettore quella idea iniziale di “dark souls”. Pure nelle scene più toste, si assiste anche alla perizia di una mano elegante.


lunedì 13 aprile 2026

Len’en Project la storia di JynX e del miglior del “clone” di Touhou

 

Len’en Project la storia di JynX e del miglior del “clone” di Touhou

La serie di videogiochi Len’en Project è stata sviluppata da, uno studio di sviluppo di videogiochi indipendente giapponese (Doujin) chiamato Trick Nostalgie fondato da JynX nel 2013 con l’obiettivo di creare giochi che unissero le proprie passioni per i giochi doujin e per gli shoot ’em up.

Len’en Project si presenta come un’opera indie simile a Touhou Project, sia dal punto di vista grafico che di gameplay, ma con alcune differenze, come ad esempio la presenza di un sistema di combo e la possibilità di selezionare diversi personaggi giocabili.

Storia

Il primo gioco pubblicato da JynX è stato “Evanescent Existence” nel 2013, che ha introdotto il mondo immaginario della serie di Len’en Project. Il gioco ha riscosso un certo successo, incoraggiando JynX a sviluppare ulteriormente la serie con nuovi episodi e spin-off.

La serie di Len’en Project ha guadagnato rapidamente una grande popolarità tra gli appassionati di giochi doujin, soprattutto in Giappone, grazie alla sua grafica accattivante e al gameplay impegnativo simile a Touhou.


Tuttavia, JynX ha sempre cercato di mantenere un approccio indie e amatoriale, pubblicando i propri giochi esclusivamente in eventi come il Comiket, senza alcun supporto da parte di case di produzione.

JynX ha continuato a sviluppare la serie di Len’en Project nel corso degli anni, pubblicando nuovi episodi e spin-off e migliorando il gameplay e la grafica. Nel 2016, JynX ha pubblicato l’ultimo episodio bullet hell della serie, “Brilliant Pagoda or Haze Castle“, che ha confermato il successo della serie e il talento dello studio di sviluppo JynX.

In sintesi, la storia di JynX è quella di un appassionato di giochi doujin che ha deciso di creare il proprio studio di sviluppo di videogiochi indipendente, realizzando la famosa serie di Len’en Project e guadagnando una grande popolarità tra gli appassionati di giochi indie e shoot ’em up.
Dopo qualche anno di pausa riprende lo sviluppo con un genere diverso con “Book of the Cafe
un gestionale con elementi RPG uscito per Android.



Prima di sviluppare questa serie, Jynx era famoso per aver sviluppato dei pasci d’aprile dei remake dei giochi PC-98 Touhou.

Lista dei giochi sviluppati

Serie Len’en

Spin off

Altro

ACE GAMER – IL GIOCO!

  ACE GAMER – IL GIOCO! Scritto il 3 Marzo 2025 Sei pronto a mettere alla prova la tua fierezza? Questo gioco ti metterà alla prova in una s...